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ISSN: 2036-2293

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I tuoi contributi per «Testo e Senso» devono essere inviati all’indirizzo email redazionale utilizzando il modello di documento (formato Word) predisposto. Seguono le linee guida per la formattazione degli articoli.

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Norme redazionali per gli autori

L’invio del saggio deve essere accompagnato da una scheda contenente i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, telefono, e-mail, università o altra istituzione di appartenenza) e da un abstract, composto utilizzando sempre lo stesso modello di documento della rivista e contenente non più di 300 parole.

Formato dei caratteri, spaziatura paragrafi e interlinea

Formato dei caratteri, spaziatura paragrafi e interlinea sono regolati dagli stili presenti nel modello.

In particolare, per titoli, corpo del testo, citazioni, elenchi, applicare:

  1. lo stile Titolo 1 per il titolo del contributo e lo stile Titolo 1 Sub per l’eventuale sotto-titolo;
  2. lo stile Titolo 2 per il titolo di un capitolo, lo stile Titolo 3 per il titolo di un sotto-capitolo, lo stile Titolo 4 per il titolo di un sotto-sotto-capitolo;
  3. lo stile Autore per il nome e cognome dell’autore;
  4. lo stile Corpo del testo per il corpo del testo
  5. lo stile Elenco per gli elenchi puntati e lo stile Elenco 2 per gli elenchi numerati;
  6. per le citazioni riportate andando a capo, lo stile Citazione prosa e lo stile Citazione versi.

Maiuscole e minuscole

Ad eccezione degli acronimi e delle sigle, nessuna parola va scritta interamente in maiuscolo.

Vanno maiuscole le iniziali delle organizzazioni politiche ed economiche (l'Organizzazione delle Nazioni Unite), dei partiti e delle istituzioni culturali (Teatro dell'Opera) e dei movimenti culturali (Post-moderno, Illuminismo, Rinascimento).

Sottolineature e Righe vuote

Non sottolineare le parole. Comporle in grassetto o in grassetto corsivo; in normale corsivo, se si intende dare meno evidenza.

Non creare mai righe vuote tra il testo, andare a capo solo quando si intende iniziare un nuovo periodo.

Citazioni (senza andare a capo) e Tagli

Introdurle da (:) e usare le virgolette a sergente doppie (« ») senza spazi. Nel caso di una citazione nella citazione, si procederà come segue: «Qualcuno ha detto che un tale raccontava che "il sole gira intorno alla terra" ma nessuno ci credeva».

Nel testo o nelle citazioni, segnalati con tre puntini di ellissi fra parentesi quadre.

Per i titoli di opere, riviste, giornali usare il corsivo.

Per gli articoli di riviste usare le virgolette («»).

Parentesi

Le parentesi tonde vengono usate per racchiudere incisi di testo (anche se è bene limitarne l'uso); le parentesi quadre si usano per parentesi interne a parentesi, omissioni di testo all'interno di citazioni ([…]), inserimenti all'interno di citazioni (es.: "Quando fu sera [Alberto] decise di uscire").

Segni di interpunzione

Tutti i segni di interpunzione non sono preceduti da spazio, ma sono sempre seguiti da spazio (fanno eccezione le doppie iniziali puntate: M.M. Boiardo e le sigle di abbreviazione: n.d.a.).

Invece, per i testi in francese, c’è uno spazio prima e dopo il segno d’interpunzione doppio (:), (;), (?), (!). 

I segni di interpunzione che chiudono le citazioni nel corpo del testo vengono sempre inseriti fuori dalle virgolette.

Gli indicatori di nota precedono sempre i segni di interpunzione, ma seguono le virgolette di chiusura (es.: …come scrive Umberto Eco1: "Non siate piagnoni e complessati, perché dà noia"2.)

Accentazione

In italiano le vocali a, i, o, u, richiedono quasi sempre l'accento grave (à, ì, ò, ù), così anche la terza persona del presente indicativo del verbo essere (è) e l’avverbio cioè, mentre sono acuti gli accenti di poiché, perché, affinché, né, sé (ma se stesso), poté… Evitare la forma apostrofata del maiuscolo E': ricorrere alla forma È.

Collegamenti ipertestuali a siti internet

Indicare l’indirizzo completo della pagina web citata e l’ultima data di consultazione (mese/anno).

Esempio (valido per il testo e per la nota):

http://www.sitoweb.it/articolo/index.html (07/06)

Bibliografia, Note, Citazioni di opere

Vanno in corsivo i titoli di libri, singoli saggi e articoli (in rivista o volumi miscellanei), voci di enciclopedie, atti di congressi.

Vanno in tondo fra virgolette ad apice doppio i capitoli e le parti di libri.

Vanno in tondo fra virgolette a sergente le testate di riviste e giornali.

Opere in prima citazione

Esempi:

  1. Umberto Eco, Lector in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi, Milano, Bompiani, 1979, p. 35.
  2. Umberto Eco, “Il ruolo del lettore”, in Lector in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi, Milano, Bompiani, 1979, pp. 50-75.
  3. Umberto Eco, Codice, in «Inchiesta Letteratura», a. XXI, 1985, n. 4, pp. 23-29.
  4. Umberto Eco (a cura di), La traduzione, Torino, Einaudi, 1998.
  5. Umberto Eco, Ugo Volli, Il sistema della moda, Milano, Feltrinelli, 1997.
  6. Umberto Eco et alii, Interpretare, Milano, Mondadori, 2004.

Opere in seconda citazione o successive

Esempi:

  1. Umberto Eco, Lector in fabula, cit., p. 37.
  2. Umberto Eco, “Il ruolo del lettore”, cit., p. 56.
  3. Umberto Eco, Codice, cit., p. 26.
  4. Umberto Eco (a cura di), La traduzione, cit., p. 48.
  5. Umberto Eco, Ugo Volli, Il sistema della moda, cit., p. 48.
  6. Umberto Eco et alii, Interpretare, cit., p. 48.

N.B.: Se l’autore e l’opera citata sono gli stessi della nota precedente, ma la pagina citata è diversa, si utilizzerà Ivi (in tondo) seguito dal nuovo numero di pagina (Ivi, p. 49). Se autore, opera e pagina citati coincidono con quelli della nota precedente, si utilizzerà Ibidem (in corsivo).

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